Una storia che affonda le radici indietro nel tempo

La storia dell’Unità Pastorale di Caprino affonda le radici circa verso la metà del IV secolo, per poi svilupparsi negli anni e divenire tanto importante da essere riconosciuta da vari Papi. La comunità sorge intorno alla “Pieve” dedicata a Santa Maria, divenuta poi Basilica di Santa Maria Maggiore. Una storia fortemente legata al territorio e alle comunità che qui risiedono.

La storia dell’Unità Pastorale di Caprino affonda le radici circa verso la metà del IV secolo, quando inizia a formarsi una piccola comunità cristiana, che si sviluppa fino alla fine del V secolo. La comunità trova nella Chiesetta, denominata poi “La Pieve”, di Santa Maria, divenuta importante nel tempo per la sua posizione sul territorio pedemontano e per radunare sotto di sé le piccole cappelle sparse tra il Monte Baldo e la Valle dell’Adige.
All’inizio del 1800 sorgono in fianco alla Pieve due scuole, una minore dove veniva insegnato a leggere e scrivere e una maggiore, dove dei giovani selezionati nella comunità venivano avviati al sacerdozio. Nei secoli, la chiesa e la “Schola Sacerdotum” acquistano notevole importanza, tanto da essere nominata e riconosciuta da vari Papi.

Le attività

Molte sono le attività portate avanti dall’Unità Pastorale di Caprino. Dal supporto ai più bisognosi della Caritas, ai momenti dedicati alla comunità come il grest estivo o la Schola Cantorum.